Pasolini e il terrorismo italiano.
Pasolini e il terrorismo italiano. Di Jeffrey Zani
Pier Paolo Pasolini, artista ed intellettuale di rilievo nel panorama italiano del ‘900, ha offerto nel primo lustro degli anni ’70 un ritratto dell’Italia e degli italiani che, nel bene e nel male, ha fatto molto discutere. I suoi interventi, frutto della sensibilità e del bagaglio culturale che gli erano
propri, sono apparsi sulle pagine di diversi quotidiani e periodici nazionali, fra i quali il Corriere
della Sera, l’Europeo, Paese Sera, il Mondo, Tempo, Epoca.
Il punto di vista di Pasolini è quello di un’intellettuale che, in quanto tale, è legato al compito di
seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace, di ristabilire la logica dove regnano il mistero, la follia e l’arbitrarietà.
fralerighe ha detto,
Gennaio 28, 2008 a 3:30 pm
azz la logica dove stanno follia mistero e arbitrarietà!
me lo andrò a guardare Pasolini…mi incuriosisce questa affermazione^^
buon lavoro