Pasolini e il terrorismo italiano.

Pasolini e il terrorismo italiano. Di Jeffrey Zani 

Pier Paolo Pasolini, artista ed intellettuale di rilievo nel panorama italiano del ‘900, ha offerto nel primo lustro degli anni ’70 un ritratto dell’Italia e degli italiani che, nel bene e nel male, ha fatto molto discutere. I suoi interventi, frutto della sensibilità e del bagaglio culturale che gli erano

propri, sono apparsi sulle pagine di diversi quotidiani e periodici nazionali, fra i quali il Corriere

della Sera, l’Europeo, Paese Sera, il Mondo, Tempo, Epoca.

    Il punto di vista di Pasolini è quello di un’intellettuale che, in quanto tale, è legato al compito di

seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace, di ristabilire la logica dove regnano il mistero, la follia e l’arbitrarietà.

1 Commento

  1. fralerighe ha detto,

    azz la logica dove stanno follia mistero e arbitrarietà!
    me lo andrò a guardare Pasolini…mi incuriosisce questa affermazione^^

    buon lavoro

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