L’ inverno e la sedia
L’inverno e la sedia
Sapete… a volte mi capitava di pensare che l’uomo fosse cambiato, forse, che non raccogliesse più la sua fecondità nel campo dove da piccolo giaceva e che non prendesse sul serio la sua ironia, quest amica che si usa solo per uscirne indenni da questioni seriose. Ma ora; ora sono felice di potervi parlare e dire che tutto intorno è cambiato solo e sempre in nostra funzione, perché noi siamo il cambiamento…già, noi siamo…
Vorrei aprire quest’anno con un monito rivolto a tutte le generazioni che si sentono parte di un qualcosa di più grande: “Amate finché siete in vita”. Forse potranno sembrare parole amare su uno sfondo innevato (come la Milano di oggi) ma, fidatevi, è l’unico modo per camminare ritti, giorno per giorno, verso l’umanità; perché sopravvivere può dare soddisfazioni, noie e gioie, ma vivere con la vivida percezione che tutto quanto un giorno finirà, non è facile, come non è facile o probabilmente non lo è stato, per tutte quelle persone che, gettando inchiostro su un foglio, hanno raccontato esperienze, amori e dolori infiniti.
Simo
Quadro di Camille Pissarro – Brouillard a l’Hermitage – Pontoise
Santiago
Saint Jean Pied de Port è un paese molto accogliente con alberghi un po’ sparsi per le strade e un borgo stretto a misura d’uomo. I due ponti paralleli, sotto cui scorre il fiume, delimitano la zona storica dalla zona moderna. Leggi il seguito di questo post »