Importanza dei Libri

Ottobre 8, 2007 at 9:17 pm (Lettura) (, , , )

“Così una pagina lentamente si volta, si distende dalla parte opposta, aggiungendosi alle altre già finite, per ora è solamente uno strato sottile, quelle che rimangon da leggere sono in confronto un mucchio inesauribile. ma è pur sempre un’altra pagina consumata, signor tenente, una porzione di vita.”

Le parole di Dino Buzzati aleggiano nel vento sospese dalla malinconia. Sullo sguardo compare la prima “ruga”, il primo segnale che la tua immagine riflessa mostra, perchè anche tu come tutti (o quasi) un giorno ti guarderai allo specchio come se fosse la prima volta. Cercherai di avvicinare lo sguardo per averne conferma, sorriderai, ma nella gola la punta amara degli anni darà i suoi primi segnali. E’ come verso la fine di un capitolo chiave del libro quando il nostro occhio incontra quello dello scrittore e lui, in posizione neutra e senza fiatare ci indica la strada alle spalle, la “porzione di vita” che abbiamo sfogliato giungendo fin qui, sperando di incontrarlo.

Avremmo voglia di aprire le ali, chiedere come un allievo si rivolge al maestro di trasformare il nostro cammino in pagine, perchè finalmente è arrivato il momento, nel libro, dove ci si sente un tutt’uno col protagonista, frutto dell’emozione del interlocutore; ci sentiamo vivi perchè stiamo scrivendo il nostro libro o abbiamo l’istinto di prendere, come il Maestro, carta e penna per gettare su foglio ciò che questo incontro ci regala guardando il mondo davanti a noi, consapevoli di avere un Deserto dentro e un amico con cui attraversarlo.

Sarebbe stupendo attraversarlo Lui.

Ma lo scenario del tempo lascia noi soli e il nostro carattere protagonista come unica forza gestibile con intelligenza, sapendo che lo scrittore si limiterà a indicarci la strada percorsa perchè anche noi possiamo, come lui, camminare con serenità andando avanti lungo il sentiero.

Molti non procedono per svariati motivi: la malinconia, l’amore perduto, la gioventù , il tutto durato magari un capitolo o addiritura fermato a una pagina; ma la maggior parte sfugge l’autore, sperando di dover sfogliare più di quanto non abbiano già sfogliato, senza sentire, senza leggere lentamente parola per parola quello che la vita gli stia raccontando.

Interrompere un libro o finirlo in dieci minuti ha lo stesso significato, in entrambe i casi la mente prevale sul cuore.

Grazie Dino Buzzati per il semplice regalo che ci doni, per il leggero peso delle frasi, per l’omaggio e il rispetto palpabile di queste espressioni indice di profonda sensibilità, come un semplice libro possa funzionare da tappeto su cui si posa il silenzio della riflessione.

1 Commento

  1. ariokone ha detto,

    Ottimo articolo! ciao!

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